martedì 19 luglio 2011

Chiedo formalmente scusa

Oh, quando uno sbaglia, sbaglia. Ho organizzato un ritrovo longboard partito subito un pò male...Innanzitutto, un mezzo bidone tirato al prof che per un soffio mi son perso sotto casa. Proprio quando ho cambiato l'appuntamento dalle 19.15 alle 19.00 su sto cazzo di facebook, il prof non era già più sul computer...sbaglio. ho fatto aspettare jackie per niente a seslian. sbaglio. nick me ga tamponà. SBAGLIO!!! Per fortuna un paraurti di una panda costa 16 euro o giù di lì ma nick se gavevo un bmw iera cazzi...Poco dopo, una ragazzina adolescente tenta il suicidio così, attraversando la strada a cazzo.

Insomma morale della favola pur lavorando all'organizzazione di un evento gigantesco non sono stato in grado di organizzare una semplice gita in skateboard...

ahi ahi ragazzi stavolta meglio lasciare la palla a voi e attendere istruzioni!!!

p.s. però che bella tavola nuova, mi piace un sacco.

lunedì 18 luglio 2011

DOMANI SI FUMA IL KALUMET E CI SI SPARA GIU' PER AURISINA


Chiamata a raccolta per Prof, Orsettobobetto, Near Cisus (Nick K.) e Giacomin: io metto la macchina e la musica giusta, ci incontriamo alle 19.15 massimo in via dei fabbri 2 (o chiamatemi sul cell per venirvi a pigliare...che sia di strada, mi raccomando), e direzione aurisina. Longboardiamo fino al tramonto. Portatevi un panino, o dell'acqua. Portatevi la TOLA soprattutto. Prof io ti riporto la tua meravigliosa. Porto anche dei gullwing + ruote del mio vecchio skate, se hai voglia di montarli. Ma ti consiglierei di passar davanti alle torri e spenderti sti 60 euro. trucks e ruote giuste e passa la paura, la tua tavola è strepitosa tu mettici il talento e siamo a cavallo.

Volete portarvi anche la bici? Ho due posti bici sul tetto. Andiamo ragazzi, l'estate è corta, e non mi vedrete spesso, e io ho voglia di passare del tempo con voi. Faccio presente che in Settembre voglio longboardare tanto. Ma tanto.

Intanto beccatevi l'ultima bicicletta che ho finito (quasi...manca camera d'aria davanti e piccolo accorgimento sul freno a tiraggio centrale...).

Bobini passa il mio cellulare al prof. Nick tu ce l'hai, chiama a raccolta anche jackie perasti! Oddio ci vorrano due macchine, già vedo....

ANDIAMO. SENZA STARE TANTO A PENSARCI. ALLA VECCHIA, ISTINTIVI, MONTIAMO IN MACCHINA E ANDIAMO A DIVERTIRCI.

mercoledì 13 luglio 2011

GRAZIE PROF


ESATTO GIACOMIN!! e vorrei aggiungere che la tavola del professore è una goduria infinita....un gioiello, oltre che un privilegio, del quale avrò infinita cura finchè non compro una tavola tutta mia (ma come flette questa, sarà difficile trovarla per le mie finanze....)

domenica 10 luglio 2011

San Giovanni riding...

Nick ci ha portato in questo splendido spot all'Opp. Come un piccolo circuito chiuso: chicane sinistra-destra, rettilineo in discesa, tornantino a cavatappi verso sinistra, curva a sinistra, e rettilineo. poi scaletta, e via andare. Ecco come si fa una curva stretta video

domenica 3 luglio 2011

E ogi ogi ogi, e siamo andati in tolaaaaaa

Sole. 24 gradi. poche nuvole bianche. Una brezza fresca tutto il giorno. Piedi sulla tavola, tutto il giorno.

Oggi io e giacomino ci siamo sparati una giornata di longboard ad Aurisina, grazie al professore che ci ha indirizzati verso lo spot perfetto per allenarci ed imparare questo nuovo, fantastico mezzo. Basta solo pennellare un paio di curve e stupidamente pare di essere su una tavola da surf, o di aver fatto chissà che numero....Dopo la caduta a Montegrisa, ci voleva un pò di confidenza per riscattare l'orgoglio....Non sapevo cosa postare, quindi ecco un paio di video che mostrano la nostra "performance"....Ancora tantissimo da imparare naturalmente (non si finisce, naturalmente...) ma vi assicuro che il divertimento e le sensazioni sono SPAVENTOSAMENTE piacevoli....
video video

mercoledì 22 giugno 2011

Che meraviglia sentir le gambe esplodere

Non devo mollare. Guardo a sinistra e il mare è sempre più in basso. Bellissimo, come sempre. A destra il verde e a sinistra il mare. Il fiato, una regolare ricerca spasmodica d'aria che non basta mai. Le gambe sono fiamme. Davanti a me, il professore e giacomino. "Forza mike non mollare!!!"

Salire strada del friuli per la seconda volta è nuovamente un misto di sensazioni del tipo " bon dai ragazzi, ci siam mangiati 'sto kebab, andiamo a farci un giro tranquillo verso barcola, magari raggiungiamo Max e moglie in dolce attesa per un bel toc" e "ok cazzo, partiamo, facciamola, forse non ce l'abbiamo nelle gambe o forse sì, sarà pure una "salitina" per i ciclisti veri ma rimane tosta per noi - io - neofiti delle salite".

Arrivo sotto la curva a gomito di contovello. Mi fermo, come la volta scorsa. La notte non è pece stavolta, la luce è ancora tutta lì ma non posso non pensare a quel tracciante di luce nel cielo stellato, dopo la salita nel buio più buio. Riprendo fiato, sto scoppiando. Il prof e Giacomo non si fermano. Tanto di cappello.

C'è lo spirito del "partiamo, andiamo, non stiamo a pensarci troppo". C'è il piacere di sorridere della fatica, dello spararsi di nuovo giù per strada per Opicina. E qui sì che torna il buio pesto, e l'adrenalina, e le curve pennellate, e le gambe che girano a mille....E non si può non tirare un grido di gioia mentre il vento ti schiaffeggia il volto e le labbra si aprono in un sorpasso provato, in un sorpasso subito. La bicicletta sembra essere questo: piacere di andare a 5 all'ora e chiaccherare, godimento di spingere fino a quando scoppia il cuore e le gambe sembrano staccarsi mentre la velocità pare prossima al muro del suono. Fermarsi, e bere una birra in un posto qualunque. La bici lì a fianco, bellissima come oggetto immobile, carica di un'energia pronta ad esplodere non appena si monta in sella.

Tutti quei giri di pedali, quella velocità, quelle curve, racchiuse in un oggetto esteticamente perfetto. Senza motori, senza chiavi, portiere, finestrini, radio, luci...

Grazie professore. Al tuo fianco, pedalare diventa un'avventura e ad ogni angolo non sai mai cosa ti gira per la testa. Sei capace di bere 4 guinnes ed essere più in forma di prima, spero di essere anch'io un cinquantenne così. Giacomo, non smetterò mai di ringraziarti per quanto riesci a farmi sentire spensierato, per ogni sorriso che mi regali, per la condivisione di questi momenti che ci piacciono così tanto, dove il muscolo urla, il fiato non perdona e la mente è libera, pronta a tutto, felice....

Questo è quello che speravo di ricevere dalla bicifissa.

Una meraviglia.